Niboli campione GT3 all'esordio: "Meglio di così non potevo desiderare"

Nonostante fosse al debutto nel Tricolore GT e sia stato anche costretto a saltare la tappa inaugurale di Imola, il portacolori della MP1 Corse è riuscito a portarsi a casa il titolo con la sua Ferrari 458 GT3.
Simone Niboli poteva solo diventare un pilota: anche lui viene dalla provincia di Brescia, casa della 1000 Miglia e la forte passione per le auto da corsa ha fatto il resto. Simone inizia con il Trofeo Abarth 500 nel 2010 con buoni risultati, ma il lavoro è passato davanti alla passione e si ripresenta "in pista" lo scorso anno sempre nel trofeo Abarth e sempre con buoni risultati. Non sono mancate le partecipazioni spot a qualche Rally, sempre con buoni piazzamenti.

Lo scorso anno c’è stato l’incontro con "Linos" (Luciano Linossi) con il quale è stata valutato un progetto più "Racing". L’idea era quella di salire a bordo della Ferrari 458 GT3 del Team MP1 Corse, una scelta non facile per tanti motivi. Simone aveva guidato solo trazioni anteriori e vetture con potenze decisamente diverse, non si è scoraggiato e si è presentato ad Adria per un test. Possiamo dire "galeotto" il test che ha fatto innamorare Simone della macchina, della potenza e di quel monto in cui stava entrando in punta di piedi.

Dopo aver saltato la prima gara a Imola (per un lutto nel team) Simone si è presentato al via a Misano insieme a Nicola Benucci. Importante questo abbinamento che ha permesso a Simone di imparare alcuni "trucchi" del mestiere, un binomio vincente che ha portato subito alla prima vittoria. Dopo aver saltato Monza (non era in programma) Simone si è presentato al Mugello, sempre coadiuvato da Nicola. Anche qui due primi posti, un sogno per Simone che non poteva desiderare di meglio, vincere al Mugello con una Ferrari.

A Imola c’è stato il passaggio di consegne, di fianco a Simone è salito Lorenzo Bontempelli che di esperienza ne a da vendere. Anche qui un primo e un secondo posto (causa una penalità). Simone grazie all’affiancamento con Lorenzo è cresciuto molto e la tappa di Vallelunga (non era prevista) è stata inserita nel programma vista la vicinanza della testa della classifica. Anche qui un primo e un secondo posto che ha proiettato Simone verso il Mugello, ultima tappa di una stagione iniziata con tanta umiltà.

Sul tracciato toscano è arrivato Stefano Colombo (Bontempelli era assente per impegni familiari) ed è stato lo step decisivo, dove Simone è riuscito a correggere gli errori e il giro veloce in qualifica, migliore di tre secondi rispetto alla tappa di luglio. Il primo e secondo posto dell’ultimo appuntamento gli hanno permesso di fregiarsi del titolo di campione italiano.

"Per me è stato fantastico poter migliorare così tanto e vincere il campionato. Mi è dispiaciuto vedere la Porsche di Baccani e Venerosi Pesciolini ferma ai box durante il cambio pilota, nell’ultimo appuntamento. Anche se ha reso tutto più semplice avrei preferito giocarmela in pista. D’altra parte, ho avuto il piacere di conoscerli e di parlare con loro e c’è sempre stato molto rispetto tra di noi. E’ stata una stagione da incorniciare" ha detto Niboli.

"Siamo partiti per 'tastare' la macchina ed il campionato ed abbiamo vinto con due gare in meno rispetto ai nostri concorrenti. Meglio di così, direi che proprio non si può desiderare. Sono inoltre molto contento del fatto che non ho mai fatto grossi errori e ogni miglioramento è stato 'ragionato e digerito' creando una discreta esperienza. Spero di portarmi questi miglioramenti nelle stagioni future e di divertirmi come quest’anno. Vorrei ringraziare la mia famiglia, il team MP1 Corse e tutti i piloti che mi hanno affiancato e 'Linos' che mi ha 'guidato' correttamente" ha aggiunto.

Da: Stefano Reali, Giornalista

 

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